Le normative europee spingono verso la decarbonizzazione e l’efficienza.
Ridurre la pressione dell’aria compressa a 4 bar non è solo una scelta ecologica, ma una mossa finanziaria intelligente per recuperare competitività.
La transizione verso modelli produttivi a basse emissioni (Net Zero) non è più una scelta facoltativa, ma una necessità dettata dalle roadmap dell’Unione Europea per il 2030 e il 2050.
In un contesto dove i bilanci di sostenibilità diventano cruciali per la reputazione e i rapporti con gli investitori, l’aria compressa rappresenta un “elefante nella stanza” che le aziende non possono più ignorare.
BSA Swiss, in collaborazione con SMC, propone un cambio di paradigma: abbandonare il vecchio standard dei 6-7 bar per abbracciare la filosofia della produzione a 4 bar.
Ascolta il podcast dedicato a Fabbrica 4 bar
Il costo nascosto della sovrapressione
L’aria compressa è essenziale, ma incredibilmente energivora. In Europa, la sua generazione assorbe circa 87 TWh di elettricità industriale, traducendosi in 84.000 kt di CO2 immesse nell’atmosfera ogni anno. Il problema principale è l’inefficienza strutturale: molti stabilimenti mantengono una pressione di rete elevata (spesso sopra i 7 bar) solo per compensare perdite lungo la linea o per soddisfare i picchi di richiesta di pochi macchinari specifici.
Questa abitudine ha un costo altissimo. I dati tecnici confermano che ridurre la pressione di esercizio di 1 solo bar comporta un risparmio energetico medio compreso tra il 6% e l’8%. Passare da 7 a 4 bar può quindi abbattere i costi energetici legati ai compressori fino al 25%, riducendo parallelamente l’usura dei componenti e le perdite fisiologiche dell’impianto.
Un approccio ingegneristico alla transizione
Non si tratta semplicemente di girare una manopola sul compressore. Abbassare la pressione richiede un approccio tecnico strutturato per non compromettere la produttività.
SMC e BSA Swiss suggeriscono un metodo in tre fasi:
1. Monitoraggio e Analisi: il punto di partenza è l’acquisizione dei dati. Bisogna identificare quanto consumano le macchine e, soprattutto, quando lo fanno. Spesso si scopre che i picchi che costringono a tenere alta la pressione sono brevi e localizzati.
2. Ottimizzazione locale: una volta individuati i punti critici, si interviene localmente. Se una specifica applicazione richiede forza elevata, non serve penalizzare l’intera fabbrica: è sufficiente installare moltiplicatori di pressione solo in quel punto, capaci di aumentare la spinta fino a 4 volte, lasciando il resto della linea a 4 bar.
3. Progettazione “Future-Proof”: la vera svolta avviene definendo nuovi standard per i macchinari futuri. Collaborando con i costruttori (OEM), è possibile integrare componentistica già dimensionata per lavorare a bassa pressione (cilindri con alesaggio maggiorato, valvole ad alta portata).
Tecnologie abilitanti per i 4 Bar
Oggi la tecnologia per operare a bassa pressione è matura e disponibile. Attraverso il supporto di BSA Swiss, è possibile implementare componenti SMC progettati specificamente per questo scopo:
- Vuoto efficiente: generatori serie ZL che operano al massimo rendimento con soli 3.5 bar.
- Fluid Control: valvole a sede inclinata (serie JSB) operative già a 3 bar.
- Attuazione intelligente: cilindri a basso attrito e sistemi di soffiaggio ottimizzati che garantiscono le stesse performance con meno aria
L’esempio virtuoso: lo stabilimento di Shimotsuma
SMC non si limita a vendere componenti, ma applica questa filosofia internamente. Nel proprio stabilimento produttivo di Shimotsuma, l’azienda ha avviato una riduzione graduale della pressione.
Il risultato? Una diminuzione del 20% nel consumo d’aria e un taglio di 12 tonnellate di CO2 all’anno, dimostrando che la sostenibilità è tecnicamente attuabile ed economicamente vantaggiosa
Prepara la tua azienda al futuro
L’efficienza energetica è oggi una delle leve principali per recuperare margini in un mercato saturo. BSA Swiss è pronta a supportare il tuo ufficio tecnico nella valutazione dell’impianto attuale, offrendo le soluzioni SMC necessarie per una transizione sicura ed efficace verso lo standard a 4 bar.
Compila il modulo e contattaci per analizzare il potenziale di risparmio del tuo stabilimento.
Errore: Modulo di contatto non trovato.
